Obiettivi pubblici per i consiglieri: chiarezza per il Municipio 9

Bacheca di legno in una piazza di quartiere milanese, con fogli bianchi e foglietti colorati, luce del mattino

Se chiedi a un residente cosa fa il suo consigliere municipale, spesso la risposta è vaga.

Nel lavoro di tutti i giorni la cosa è diversa. Chi lavora in azienda sa su cosa viene valutato: obiettivi chiari, scadenze, risultati misurati. Se non li raggiunge, lo sa e ne risponde. È la normalità, e nessuno la considera un’offesa.

Per chi rappresenta il quartiere, invece, non è altrettanto chiaro cosa ci si debba aspettare. Quante volte un consigliere è presente in commissione? Quante segnalazioni dei residenti arrivano a una risposta? Oggi non esiste un elenco pubblico di obiettivi per i consiglieri municipali, né una verifica periodica del lavoro svolto.

Chi vota dovrebbe poter sapere su cosa giudicare chi ha scelto. E chi viene eletto dovrebbe poter dire, con dati alla mano, cosa ha fatto.

Per questo propongo tre cose, valide per tutti, maggioranza e opposizione:

  • obiettivi pubblici per ogni consigliere, scritti prima dell’inizio del mandato
  • un rendiconto ogni sei mesi: presenze, segnalazioni ricevute e risposte, sopralluoghi nel territorio
  • le stesse regole per tutti, senza eccezioni

Non chiedo sospetti verso nessuno. Chiedo chiarezza, perché le persone che si impegnano per il quartiere meritano di essere valutate in modo serio, e chi vota ha diritto a saperlo.

Voi cosa vorreste trovare in un rendiconto? Quali segnalazioni vorreste vedere risolte? Scrivetelo nei commenti: li leggo tutti.

Immagine generata con IA · testo verificato e curato da Fabio Godino


Scopri di più da Fabio Godino

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Scopri di più da Fabio Godino

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere