
Se chiedi a un residente cosa fa il suo consigliere municipale, spesso la risposta è vaga.
Nel lavoro di tutti i giorni la cosa è diversa. Chi lavora in azienda sa su cosa viene valutato: obiettivi chiari, scadenze, risultati misurati. Se non li raggiunge, lo sa e ne risponde. È la normalità, e nessuno la considera un’offesa.
Per chi rappresenta il quartiere, invece, non è altrettanto chiaro cosa ci si debba aspettare. Quante volte un consigliere è presente in commissione? Quante segnalazioni dei residenti arrivano a una risposta? Oggi non esiste un elenco pubblico di obiettivi per i consiglieri municipali, né una verifica periodica del lavoro svolto.
Chi vota dovrebbe poter sapere su cosa giudicare chi ha scelto. E chi viene eletto dovrebbe poter dire, con dati alla mano, cosa ha fatto.
Per questo propongo tre cose, valide per tutti, maggioranza e opposizione:
- obiettivi pubblici per ogni consigliere, scritti prima dell’inizio del mandato
- un rendiconto ogni sei mesi: presenze, segnalazioni ricevute e risposte, sopralluoghi nel territorio
- le stesse regole per tutti, senza eccezioni
Non chiedo sospetti verso nessuno. Chiedo chiarezza, perché le persone che si impegnano per il quartiere meritano di essere valutate in modo serio, e chi vota ha diritto a saperlo.
Voi cosa vorreste trovare in un rendiconto? Quali segnalazioni vorreste vedere risolte? Scrivetelo nei commenti: li leggo tutti.
Immagine generata con IA · testo verificato e curato da Fabio Godino
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