Stasera Piazza Schiavone, a Bovisa, si è vestita di bianco.
Il Comitato “Bovisattiva” ha organizzato una cena in bianco: tavoli condivisi, sedie portate da casa, una piazza che per una sera è diventata il salotto del quartiere. È un format che negli ultimi anni si è diffuso in molte città, e stasera è arrivato anche qui, e non è la prima volta.
Ci sono andato da cittadino di Municipio 9, anche se abito in un quartiere vicino: volevo esserci, per dare una mano durante l’allestimento, ma per festeggiare assieme, come tanti altri.
Quello che mi ha colpito di più non è la cena in sé, ma pensare a chi l’ha resa possibile.
Dietro una serata così semplice c’è il lavoro paziente di un comitato di quartiere — spesso silenzioso, raramente notato — che dà a una piazza la possibilità di diventare un luogo dove le persone si incontrano e stanno bene insieme.
Sono convinto che i quartieri vivi nascano anche così, dal lavoro di chi li anima dal basso.
È un modello che merita di essere sostenuto e valorizzato, non solo ringraziato una volta l’anno.
Se fate parte di un comitato di quartiere — a Bovisa o altrove — scrivetemi: mi piacerebbe conoscere meglio il vostro lavoro.

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