
Stamattina, in diretta nazionale, ho detto una cosa che per me è fondamentale: il degrado non guarda in faccia a nessuno.
Ho portato la RAI a vedere con i propri occhi le case popolari di via Bisnati, a Bruzzano. Corridoi, cortili, facciate lasciate a loro stesse da troppo tempo. Non serviva un copione: bastava guardare.
Mi hanno chiesto di parlare di integrazione. E ho risposto partendo da qui: l’integrazione non si costruisce con gli slogan, si costruisce con i muri che tengono, le scale pulite, i diritti uguali per chi ci vive — italiano o straniero che sia.
Il degrado non conosce categorie. Conosce solo persone che ogni giorno tornano in un palazzo che nessuno cura abbastanza.
Non è la provenienza il problema. È la manutenzione mancata da troppo tempo.
Continuerò a chiedere a MM interventi veri, non palliativi — è una questione di dignità, per tutti quelli che ci abitano.
Raccontami la tua esperienza nei commenti, se vivi vicino a via Bisnati o in una casa popolare del Municipio 9.
Fonte: intervista rilasciata oggi a RAI da Bruzzano; convenzione Comune di Milano–MM Spa (2015) per la gestione del patrimonio ERP comunale.

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